"La clausola generale di salvaguardia rimarrà in vigore per tutto il 2021. Il cosiddetto patto Gentiloni fu un accordo politico informale intervenuto tra i liberali di Giovanni Giolitti e lUnione Elettorale Cattolica Italiana, presieduta dal conte Vincenzo Ottorino Gentiloni, in vista delle elezioni politiche italiane del 1913. "La clausola generale di salvaguardia rimarrà in vigore per tutto il 2021. 4 (November 26, 1913), 625. Historio. Il non expedit venne tolto, e il patto venne applicato, in 330 collegi su 508, tutti quelli dove c'era il pericolo che vincessero i socialisti. Ritratto di Vincenzo Ottorino Gentiloni. This thread is archived. 10,613 new signatures were added to this petition thanks to the people who shared it. 3 CAPITOLO I Il “non expedit” Premessa. September 2019 wurde bekannt, dass Gentiloni italienischer EU-Kommissar in der Kommission von der Leyen werden soll. Il filosofo tranese, massone, utopista repubblicano nonché deputato del regno, ricevette quel giorno stesso, a Montecitorio, le congratulazioni del re Umberto I e dell’allora capo del governo Crispi, che non esitò a definire la Santa Sede come nemico dell’Italia, il “..più operoso di tutti, che è nel seno della stessa patria nostra”. You haven't finished adding your comment. Il patto Gentiloni, fu un accordo stipulato tra i liberali di Giovanni Giolitti e l'Unione Elettorale Cattolica Italiana (UECI), presieduta da Vincenzo Ottorino Gentiloni (da cui prese il nome), in vista delle elezioni politiche del 1913. Il nuovo stato italiano nasceva così con l’opposizione manifesta del potere che ben più a lungo di ogni altro aveva regnato sulla penisola: quello religioso e culturale della Chiesa cattolica. This is "La festa di Cinema del reale 2020 - GOLD EDITION" by Big Sur, immagini e visioni on Vimeo, the home for high quality videos and the people who… All'interno dell'Opera dei Congressi, la principale associazione cattolica italiana, divenne egemone il gruppo di don Romolo Murri, che sosteneva la necessità di preferire l'accordo tattico con i socialisti piuttosto che appoggiare i liberali. I deputati socialisti (PSI e "Socialisti indipendenti e sindacalisti") videro salire a 52 il numero dei propri eletti, i riformisti (Partito Socialista Riformista Italiano) eletti furono 19, mentre 62 furono i radicali (tra cui Romolo Murri), 20 l'Unione elettorale cattolica e 9 i cattolici conservatori (non aderenti al Partito Liberale). Questi rivolgimenti sul fronte cattolico influenzarono molto l’andamento delle elezioni del 1909, che portarono al consolidamento del blocco clerico-moderato e all’entrata alla Camera di un drappello di deputati cattolici, il cui maggiore esponente era l’ex democratico-cristiano Filippo Meda. By joining, or logging in via Facebook, you accept Change.org’s Terms of Service and Privacy Policy. Questi punti furono inseriti anche nell'accordo fondativo (firmato nel 1913) del neonato Partito Liberale Italiano. L’obiettivo era di completare la laicizzazione degli istituti di assistenza controllati dal clero. 10,612 new signatures were added to this petition thanks to the people who shared it. Dunque l’affermarsi della tendenza a un compromesso tra classe dirigente laica e movimento cattolico fu il prodotto di un lungo e travagliato percorso. Nel 1871 con una legge detta “delle guarentigie”, l’Italia riconobbe il papa come sovrano su un residuo lembo di territorio romano denominato Città del Vaticano, gli assegnò una dotazione finanziaria annua, garantì al clero ampie libertà e lo esimé dal controllo delle autorità civili. I radicali comunque lasciarono la maggioranza giolittiana e Giolitti perse parte del consenso popolare. Juni 2018 Ministerpräsident Italiens. La sospensione del patto di Stabilità potrebbe essere estesa anche al 2022. Dopo il 1870 infatti ne scoppiano diversi in tutta Europa, tra la Chiesa cattolica e Bismarck nella disputa per la supremazia dello stato come entità politica sulle chiese, viste come sole comunità religiose, fra la terza repubblica (francese – nda) e il clero ultramontano sullo sfondo del caso Dreyfus e appunto tra il papato e lo stato risorgimentale italiano. Dezember 2016 bis zum 1. Join them and help this petition grow! Die Partito Popolare Italiano (PPI, Italienische Volkspartei) war eine katholische Volkspartei in Italien, die von 1919 bis 1926 bestand. senato.it/leg/17... 8 comments. TH. In risposta alle politiche e alle dichiarazioni ostili del governo del regno, nel 1891 l’enciclica Rerum novarum del pontefice Leone XIII pose nuove basi alla dottrina sociale della Chiesa e allargò l’orizzonte dell’influenza cattolica alle masse operaie. Realizzò il suo obiettivo nel 1919, quando fondò il, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Patto_Gentiloni&oldid=117289220, Storia delle relazioni tra Santa Sede e Stato italiano, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. “La clausola di salvaguardia del Patto resterà in vigore per tutto il 2021 ma […] Durante il quarto governo Giolitti, Vincenzo Ottorino Gentiloni portò la Chiesa ad avere un ruolo nella politica. Italian - Urdu Dictionary. Multilingual translation from and into 20 languages. Le previsioni sono di una ripresa più lenta e quindi dire che il Patto resta sospeso fino alla fine del 2021 non significa che torna in vigore dal 1° gennaio del 2022“. L'ITER Sulla via indicata dal commissario italiano c'è ampio consenso, tuttavia il diavolo sta nei dettagli. Il patto Gentiloni fruttò ai liberali un incremento di oltre 60 deputati rispetto al 1909 in una competizione elettorale contraddistinta da una nuova dimensione di massa: il diritto di voto venne infatti esteso al dal 7 al 24% della popolazione e ad esercitarlo furono più di 5 milioni di persone, pari al 60% dell’elettorato. Il patto consisteva in un elenco di 7 punti che ogni candidato doveva sottoscrivere qualora desiderasse il voto dei cattolici. Era in atto quel processo che diversi settori clerico-moderati temevano: come afferma Sergio Romano nel suo Disegno della Storia d’Europa, interveniva sulla scena italiana un kulturkampf (in tedesco: battaglia culturale o battaglia di civiltà – nda). Patto Gentiloni. Nel 1912 una riforma elettorale (approvata il 25 maggio) aveva introdotto il suffragio universale maschile. Il numero di aventi diritto al voto aumentò notevolmente, passando dai circa tre milioni iniziali ad oltre 8.600.000. Paolo Gentiloni hevur verið 57. forsætisráðharri í Italia frá 12. desember 2016 til 1. juni 2018. Così in vista delle elezioni del 1913, le prime a suffragio universale maschile, Giolitti e il presidente dell’Unione elettorale cattolica Ottorino Gentiloni stipularono un accordo non ufficiale, secondo il quale l’elettorato cattolico avrebbe sostenuto i candidati liberali che si fossero impegnati a non promuovere leggi anticlericali. Alla fine anche la democrazia cristiana venne sconfessata sul piano dottrinario, attraverso la condanna del cosiddetto modernismo: una definizione sotto la quale Pio X riassunse diversi movimenti culturali e ideali, che proponevano una nuova lettura dei testi sacri e dell’esperienza religiosa alla luce della cultura moderna. Così i cattolici non abbassarono la bandiera dell’intransigenza mentre tra i giovani dell’Opera dei congressi si venne formando un nuovo movimento, cosiddetto democratico cristiano, guidato dal sacerdote Romolo Murri, più aperto al mondo moderno e favorevole a un impegno politico collettivo dei cattolici italiani, un vasto movimento, in contrapposizione ai clerico-moderati, animato da un forte spirito di concorrenza verso i socialisti, ispirato a ideali di pacifica convivenza sociale e di tutela dei ceti più deboli, al cui interno si profilarono anche le prime forme di un sindacalismo bianco, fondato sull’unione, anziché sul conflitto, tra lavoratori e datori di lavoro, secondo quanto già avveniva all’interno delle corporazioni di mestiere dell’età medievale. Sharing leads to way more signatures. Sull’onda di una forte radicalizzazione dei contrasti sociali, l’estrema sinistra e i socialisti ebbero un’importante affermazione, ma essa fu efficacemente controbilanciata dalla massiccia affluenza dei cattolici alle urne, che fece seguito al patto Gentiloni e garantì al fronte governativo una vasta maggioranza. Infatti le vicende conclusesi con l’abbattimento del potere temporale del papato non esaurirono la questione romana e il tentativo di Cavour di risolvere il problema seguendo una linea separatista sintetizzata dalla formula “libera Chiesa in libero Stato” si scontrò con l’intransigenza di Pio IX, che nel 1864 – con un documento intitolato il Sillabo – condannò i principali errori del mondo moderno: liberalismo, razionalismo, socialismo. share. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Dopo questa esperienza fu preparato il solco che nel 1913 introdusse una prassi che fu sancita dal cosiddetto «Patto Gentiloni». Le conseguenze di questo patto e la Settimana Rossa. Il merito politico di Vincenzo Ottorino Gentiloni Silveri – da presidente dell’Unione elettorale cattolica italiana – fu storicamente proprio quello di aver consentito il superamento del non expedit di Pio IX, la decisione che dopo Porta Pia impediva ai credenti di partecipare alla politica. La storia non può affidarsi ad ipotesi avversative o dubitative, ma oggi, cento anni dopo il Patto Gentiloni, è doveroso prendere atto della sua importanza strategica, sia nell’ottica laica che in quella cattolica. È significativo, da questo punto di vista, che tale presenza si esplicò soprattutto sul piano della politica amministrativa, dove una linea di decentramento del potere e di sostegno alle autonomie locali venne elaborata da don Luigi Sturzo, un sacerdote proveniente dall’esperienza democratico-cristiana e prosindaco del comune siciliano di Caltagirone, che negli anni successivi sarà nominato dal Papa alla guida dell’Unione popolare e nel 1919 fonderà il Partito popolare italiano. Nel 1870 il Concilio Vaticano I proclamò il dogma dell’infallibilità del pontefice e nel 1874 un decreto della Santa Sede – il cosiddetto “non expedit” (in latino: non conviene – nda) – vietò ai cattolici di partecipare alle elezioni politiche e amministrative. Quando i nemici storici diventano alleati . Il partito liberale mise a disposizione una nutrita quantità di seggi per i candidati cattolici. Pagina ufficiale del movimento politico "Patto per l'Autonomia" Per tale ragione il patto consisteva in un elenco di sette punti considerati irrinunciabili per ottenere il sostegno degli elettori cattolici. Lo ha ribadito il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni al Financial Times. Superato il periodo dell’autoritarismo crispino, tra avventure coloniali e tensioni interne, entrati nel nuovo secolo, con un nuovo Papa e un nuovo re, in pieno affermarsi del sistema giolittiano, quello che sarebbe divenuto l’elettorato cattolico, non rimase a guardare. Il patto nacque dall'esigenza di indirizzare l'elettorato cattolico che fino ad ora non aveva potuto votare a causa del non expedit del papa Pio IX. Di questi, 228 furono gli eletti che avevano sottoscritto gli accordi del Patto prima delle elezioni. Il contenuto del patto. Giolitti: Patto Gentiloni. L’Italia, ancora linguisticamente divisa, è infatti caratterizzata da una forte unità religiosa: è il cattolicesimo “la lingua comune che il paese ha parlato dopo la caduta dell’impero romano”, eppure nessuno può dimenticare che l’unità si è fatta contro la volontà di una chiesa che da sempre si è espressa contraria. Parlando al XX congresso nazionale cattolico svoltosi a Modena dal 9 al 13 nov. 1910, auspicò una più efficace organizzazione elettorale, tale da consentire ai cattolici di far valere il peso della loro forza numerica. I sette punti d'impegno, detti anche «Eptalogo», che ogni candidato doveva sottoscrivere, furono:[1]. You are not authorised to view this resource. Non per questo Murri rinunciò alla sua battaglia: nel 1904 fondò un nuovo movimento, la Lega democratica nazionale e venne poi scomunicato nel 1913 perché eletto deputato con l’appoggio delle sinistre. Gentiloni propone stop lungo al Patto Ue (da Bruxelles, A. Mauro) Weber vuole nuove condizionalità. Almeno sulla carta, le opere pie vennero riunite in congregazioni di carità soggette al controllo dei comuni, per intaccare così uno dei maggiori centri del potere ecclesiastico. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa non hanno mai seguito uno sviluppo lineare, infatti, fin dalle epoche più remote, sono stati caratterizzati da momenti di distensione, seguiti da altri di violenta opposizione o di indifferenza reciproca. Stay on this page to finish adding it or navigate away? Agli inizi del XX secolo erano ancora valide, nel mondo cattolico, le dichiarazioni di papa Pio IX (1846-1878) sulla "non convenienza" (non expedit) della partecipazione dei fedeli all'attività politica del Regno d'Italia. Tutti, anche i braccianti e gli operai socialisti, poterono votare, il che rappresentò un sicuro pericolo per gli equilibri politici. “Reca dolore al Papato meno il 20 settembre(1870, giorno della presa di Porta Pia – nda) che il 9 giugno: quella data fu una conclusione, questa è il principio di un’altra età”. I primi atti di Crispi furono così volti a rafforzare l’esecutivo, ampliando i poteri del presidente del consiglio e accentuando la subordinazione dei prefetti al governo, la medesima logica guidò il testo unico di pubblica sicurezza varato nel 1889, che limitava la libertà di riunione; ma fu con l’ultima delle riforme crispine, riguardo le istituzioni pubbliche di beneficienza, nel 1890, che si rinfocolarono aspramente le tensioni tra lo stato unitario e la chiesa cattolica.