In Italia è previsto inoltre l'istituto del referendum popolare. Note sull'A.S. Le sezioni elettorali di ciascun comune sono identificate da un numero progressivo. 4: L’esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese[...] Il voto è ritenuto un dovere etico e morale, ma dal mero punto di vista giuridico l'obbligo e le eventuali conseguenze giuridiche per gli inadempienti sono cessate a seguito dell'abrogazione del dpr n.361 del 30 marzo 1957, nel 1993: «art. Comizi, riunioni e altre iniziative analoghe organizzate in luoghi aperti al pubblico si possono svolgere – anche senza autorizzazione preventiva dell'autorità di pubblica sicurezza – fra il 30º giorno antecedente la data fissata per le elezioni e la mezzanotte del penultimo giorno precedente l'apertura della votazione, quando entra in vigore il cosiddetto «silenzio elettorale»[N 120][N 121]. Qualora nessuno dei concorrenti superi la soglia del 50%, si ricorre a un ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno[N 110]. A questo proposito, la legge stabilisce il principio secondo il quale il voto debba essere assegnato ogniqualvolta sia ragionevolmente possibile desumere la volontà dell'elettore, a condizione che quest'ultimo non abbia reso chiaramente riconoscibile il proprio voto[N 74]. Elezioni comunali, provinciali, regionali, Le leggi elettorali. Tuttavia, in alcuni casi, la nostra Costituzione prevede la perdita del diritto di voto, cioè la sospensione temporanea o permanente dall’elettorato attivo. Qualora sia stata ammessa alle elezioni una sola lista, la consultazione viene dichiarata nulla se non vi prende parte almeno la metà degli elettori oppure se il numero dei voti validi non raggiunge almeno la metà dei votanti[N 114][N 115]. ISTAT ha compiuto un’indagine sulla partecipazione alla vita politica dei cittadini italiani. I diritti all'elettorato attivo e all'elettorato passivo non risultano perfettamente coincidenti, essendo in vigore delle limitazioni di età per le candidature alle elezioni politiche ed europee[N 2][N 3]. Le norme per le elezioni politiche, Manuale elettorale. italiani all'estero - cittadinanza - on.nissoli(fi/estero) : chiesto al governo che chi nato in italia abbia perso la cittadinanza di poterla riacquistare (2020-11-30) “Oggi sono intervenuta nell’Aula di Montecitorio, in seguito al voto di fiducia sul cosiddetto decreto sicurezza, per chiedere al … 48 della Costituzione (il voto è un dovere civico), ma nella pratica è un diritto anche liberamente non esercitabile. Nel 1975 la maggiore età fu infine portata da 21 a 18 anni[N 35]. Per le candidature alle elezioni politiche ed europee sono previste delle limitazioni di età: è necessario aver compiuto 25 anni per la Camera[N 42] e per il Parlamento europeo[N 3], mentre occorre aver raggiunto i 40 anni di età per il Senato[N 30]. L'ordinamento italiano contempla i seguenti tipi di consultazione elettorale pubblica: Ciascuna categoria di votazione si svolge di norma ogni cinque anni[N 18][N 19][N 20][N 21]. Che cosa sappiamo sulla partecipazione politica degli italiani? Le modalità specifiche di voto dipendono dalla tipologia di votazione e dal sistema elettorale in vigore: generalmente è possibile tracciare un segno sul nome del candidato prescelto o sul simbolo della lista elettorale prescelta o su entrambi; in alcuni casi sono consentiti il voto di preferenza, ovvero la facoltà di scegliere uno o più candidati all'interno di una lista, e il voto disgiunto, cioè la possibilità di votare per una lista non collegata al candidato prescelto[N 15][N 61]. essere sostenuta da un numero di firme pari a quello stabilito per l'elezione del Senato[N 84]. La legge costituzionale sottoposta a referendum viene promulgata se i voti favorevoli sono la maggioranza dei voti validi; non è necessario il raggiungimento di alcun quorum sul numero dei votanti[N 25]. [N 129], La sopra riportata versione dell’art.4 perdura fino alla sua modifica a seguito della Legge n.277/1993,[N 130], Nello stesso anno viene integralmente abrogato l’art.115, ovvero viene abrogato l'obbligo di compilazione dell'elenco nominativo degli astenuti. La Costituzione repubblicana detta alcuni principi fondamentali in materia di voto, stabilendo che esso è personale, eguale, libero e segreto e che il suo esercizio è un «dovere civico»[3]. È necessario inoltre esibire la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido o scaduto da non più di tre anni[N 57][N 58]. almeno 1 000 e non più di 1 500 elettori nei comuni con popolazione superiore a 1 000 000 di abitanti; almeno 500 e non più di 1 000 elettori nei comuni con popolazione superiore a 500 000 abitanti e non superiore a 1 000 000 di abitanti; almeno 350 e non più di 700 elettori nei comuni con popolazione superiore a 100 000 e non superiore a 500 000 abitanti; almeno 200 e non più di 400 elettori nei comuni con popolazione superiore a 40 000 e non superiore a 100 000 abitanti; almeno 175 e non più di 350 elettori nei comuni con popolazione superiore a 20 000 e non superiore a 40 000 abitanti; almeno 100 e non più di 200 elettori nei comuni con popolazione superiore a 10 000 e non superiore a 20 000 abitanti; almeno 60 e non più di 120 elettori nei comuni con popolazione superiore a 5 000 e non superiore a 10 000 abitanti; almeno 30 e non più di 60 elettori nei comuni con popolazione superiore a 2 000 e non superiore a 5 000 abitanti; almeno 25 e non più di 50 elettori nei comuni con popolazione compresa fra 1 000 e 2 000 abitanti. La prima legge che ha allargato sensibilmente il diritto di voto (suffragio) in Italia è stata la legge 593/1882. Perché i detenuti non hanno il diritto di voto? Tali condizioni furono definitivamente abolite nel 1918, allorché fu adottato il suffragio universale maschile[N 34]. La dichiarazione dei risultati dello scrutinio è un provvedimento di natura amministrativa e quindi impugnabile[N 77]. Le liste che hanno ottenuto una percentuale inferiore al 3% dei voti non ottengono alcun seggio, a meno che non siano collegate con un candidato presidente che abbia superato il 5% dei consensi a livello complessivo[N 91]. Per l'elezione del Senato può votare solo chi abbia compiuto i 25 anni d'età[N 30]. Come detto, è la Costituzione a definire i princìpi del diritto di voto, come la cittadinanza o l’età dei votanti. Le modalità di presentazione delle candidature, la definizione del sistema elettorale e la propaganda politica sono regolamentate dalla legge[N 9][N 10]. In questo caso, l'istanza può essere presentata da un quinto dei componenti di una Camera, da cinque consigli regionali oppure da 500 000 elettori entro tre mesi dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale[N 25]. In Francia e in Italia, ma anche in altri Paesi invasi dai tedeschi, le donne si resero protagoniste della Resistenza, combattendo attivamente contro fascismo e nazismo. Quest'ultima regola non viene applicata soltanto nel particolare caso in cui i cittadini attribuiscano la maggioranza assoluta a una coalizione diversa da quella del sindaco eletto: in tale circostanza si instaura una coabitazione forzata nota colloquialmente come «anatra zoppa»[N 111]. Quanto alle elezioni comunali nelle municipalità con popolazione superiore a 15 000 abitanti (10 000 in Sicilia[N 109]), viene eletto sindaco il candidato che ha conseguito la maggioranza assoluta dei voti validi[N 110]. ... delle norme relative alla capacità di agire e al diritto di voto. In Italia sono in vigore sistemi elettorali differenti per i vari tipi di votazione. Parallelismo dell'elettorato attivo e passivo, Nella XVI legislatura il disegno di legge n. 3617 (d'iniziativa dei senatori, in materia di elettorato attivo, l’articolo 48, secondo comma, della Costituzione ha, poi, carattere universale ed i princìpi, con esso enunciati, vanno osservati in ogni caso in cui il relativo diritto debba essere esercitato”, sentenza della Corte costituzionale presieduta da Aldo Sandulli, n.96, 2 luglio 1968, L.Ciaurro, Italicum e criticità procedurali: un feticcio che resiste?, in Legge elettorale e riforma costituzionale: procedure parlamentari "sotto stress", a cura di N.Lupo e G.Piccirilli,Il Mulino, Bologna, 2016, 103 sgg. stabiliva le conseguenze dell’astensione, tra cui l’inserimento in un elenco nominativo degli astenuti (comma 2), e la sua esposizione per la per la durata di un mese nell'albo comunale (comma 3). il numero dei voti favorevoli supera il numero dei voti contrari. Le candidature per quest'ultima componente sono presentate nell'ambito di collegi plurinominali, a ognuno dei quali spetta un numero prefissato di seggi; l'elettore non dispone del voto di preferenza né del voto disgiunto[N 86]. Nel dettaglio, per poter poter prendere parte all'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, è previsto che ciascuna lista debba presentare almeno 1 500 e non più di 2 000 firme in ogni collegio plurinominale[N 79][N 80]. I cittadini degli altri stati membri dell'Unione europea residenti in Italia hanno diritto di voto alle elezioni per il Parlamento europeo e alle elezioni amministrative, purché abbiano fatto richiesta al sindaco del comune di residenza entro il 90º giorno antecedente le votazioni nel primo caso, ed entro il 40º giorno precedente le elezioni nel secondo caso[N 36][N 37][N 38]. Solo configurando, in ordine alla natura dell’Ufficio centrale nazionale presso la Cassazione, la chiara preferenza «che si tratti di una sezione specializzata della giurisdizione ordinaria» risulterebbe esclusa la configurabilità di un vuoto di tutela[9]. La cosiddetta legge Severino vieta inoltre di presentare la propria candidatura, per le elezioni politiche ed europee, a coloro che abbiano riportato condanne penali definitive superiori a due anni di reclusione[N 46]; la durata del periodo di incandidabilità dipende dall'illecito commesso e non può essere in ogni caso inferiore a sei anni[N 47]. Quando si ha diritto di voto in Italia? I componenti del seggio, i vigili del fuoco, i poliziotti, i militari, gli aviatori e i naviganti hanno la facoltà di votare nel luogo in cui si trovano[N 66][N 67]. Leopoldo Elia, Uniformità della composizione del corpo elettorale e diritto di voto, in Giurisprudenza Costituzionale, 1963, n.1,527. Sono previste sanzioni penali per i cittadini che si presentino a votare senza averne diritto oppure assumendo un'identità falsa, così come per gli elettori che esprimano il proprio voto più di una volta in una stessa consultazione[N 70][N 71]. Nella Capitale le persone che possono votare sono 2.383.637 persone. Nei quindici giorni antecedenti il voto, è interdetta la pubblicazione di qualsiasi sondaggio relativo all'orientamento politico dei cittadini, anche se effettuato in precedenza[N 128]. Così il 31 gennaio 1945 fu emanato il decreto legislativo n. 23 che conferiva il diritto di voto … Nel 1881 il Parlamento approvò l'estensione del diritto di voto e fu ammessa anche la media borghesia; inoltre il limite d'età fu abbassato a 21 anni. Costantino Mortati, Sovranità popolare e diritto di voto secondo la Costituzione, in Amministrazione civile, 1958,n.10-11, 8 sgg. Ad onor del vero, in Italia, le donne potevano gia votare – solo per le amministrative – sin dal 1924. Ogni cittadino viene iscritto di norma nelle liste degli elettori della sezione nel cui ambito territoriale è compreso il suo luogo di residenza[N 52]; il numero della sezione in cui l'elettore risulta iscritto è riportato sulla tessera elettorale, il documento personale che permette l'esercizio del diritto di voto[N 53]. I degenti in ospedale possono fare richiesta, entro il terzo giorno antecedente le elezioni, di votare nel luogo di ricovero[N 64]. Tanto per le elezioni politiche quanto per le europee, restano esonerati dai suddetti adempimenti – sotto opportune condizioni – i partiti già presenti in Parlamento e i gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche riconosciute dalla Costituzione[N 79][N 80][N 83]. Tale prescrizione è confluita nel Codice di buona pratica elettorale stilato dalla Commissione di Venezia. La Costituzione stabilisce altresì che dodici deputati e sei senatori debbano essere prescelti dai cittadini italiani residenti all'estero[N 11]. Qualunque cittadino può assistere allo scrutinio della sezione in cui è iscritto[N 75], senza toccare le schede[N 73]; in casi di necessità il presidente di seggio può chiedere l'allontanamento da parte della forza pubblica di chiunque ostacoli il corretto svolgimento delle operazioni[N 76]. "L'errore è stato concedere il diritto di voto" a chi pensa che gli africani vengano in Italia "per avere il wi-fi gratis". La legge stabilisce che non possono essere eletti alla Camera e al Senato[N 43][N 44]: Non sono eleggibili alle consultazioni amministrative[N 45]: Chi ha esercitato le funzioni di sindaco per due mandati consecutivi non è immediatamente rieleggibile alla medesima carica, a meno che uno dei due mandati precedenti non abbia avuto – per cause diverse dalle dimissioni – una durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno[N 21]; un terzo incarico consecutivo è ammesso in ogni caso nelle municipalità con popolazione fino a 3 000 abitanti[N 22]. Che si tratti di elezioni politiche, amministrative o europee, votare è un diritto/dovere di ogni cittadino italiano, dopo il compimento del 18°anno di età, così come sancito dall’articolo 48 della Costituzione. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 dic 2020 alle 19:42. Le elezioni europee sono disciplinate da un sistema proporzionale con sbarramento al 4%[N 87]; ogni elettore dispone inoltre di tre voti di preferenza[N 88]. 83/11 d.P.R. Seggi aperti fino alle 23. Gli elettori non deambulanti provvisti di certificato medico sono ammessi a votare in qualsiasi seggio elettorale privo di barriere architettoniche[N 65]. Il presidente della Camera Roberto Fico “ha aperto” alla possibilità di valutare modalità di voto a distanza per i deputati in quarantena a fronte dell’emergenza Covid. Nel mese di agosto 1944 i partiti capeggiati da Alcide De Gasperi (Democrazia Cristiana) e Palmiro Togliatti (Partito Comunista) si dimostrarono favorevoli alla questione dell’estensione del suffragio anche alle donne. almeno 2 000 e non più di 3 000 elettori nelle circoscrizioni provinciali con popolazione superiore a 1 000 000 di abitanti; almeno 1 750 e non più di 2 500 elettori nelle circoscrizioni provinciali con popolazione superiore a 500 000 abitanti e non superiore a 1 000 000 di abitanti; almeno 1 000 e non più di 1 500 elettori nelle circoscrizioni provinciali con popolazione superiore a 100 000 e non superiore a 500 000 abitanti; almeno 750 e non più di 1 100 elettori nelle circoscrizioni provinciali con popolazione non superiore a 100 000 abitanti. In proposito, la Delegazione presso l'assemblea parlamentare dell'OSCE notò che: "Altra criticità sollevata dall’OSCE/ODIHR è quella relativa alla mancata previsione, nelle elezioni politiche italiane, della possibilità da parte dei candidati di presentare reclami su ogni aspetto delle operazioni elettorali a un tribunale competente"[8]. Nel 1912, su proposta di Giovanni Giolitti, il Parlamento approvò l'estensione del diritto di voto a tutti i cittadini maschi a partire dai 21 anni di età che avessero superato con buon esito l'esame di scuola elementare e tutti i cittadini di età superiore ai trenta anni indipendentemente dal loro grado di istruzione. Si vota anche per le Regionali in Piemonte e in 3.800 comuni Invece, contr… [N 131], Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, legge regionale, Regione autonoma della Sardegna, legge regionale statutaria, Provincia autonoma di Bolzano, legge provinciale, Regione autonoma Valle d'Aosta, legge regionale, Ripartiti i 73 seggi assegnati all'Italia per le elezioni europee 2014, Utilizzo delle scuole per le consultazioni elettorali, Le leggi elettorali. Italia al voto, il test europeo e la sfida Lega-M5S: alle 19 affluenza in aumento al 43,84. Il diritto di voto è il diritto che assicura a un individuo la possibilità di manifestare la propria volontà durante un'elezione. Ciò vale per tutte le tipologie di consultazioni elettorali (enti locali, Parlamento, Unione Europea, referendum abrogativo), poiché la disposizione abrogata e l'art. Benito Mussolini sulla carta le aveva riconosciuto il diritto di voto al fine di dimostrare che non temeva l’elettorato femminile, anzi. Altre leggi stabiliscono alcune regole da seguire in casi eccezionali, come il diritto di voto delle persone malate, di chi non vive in Italia o di chi si sposta nella città in cui ha … Nel giorno fissato per la votazione, è proibita ogni forma di propaganda all'interno degli uffici elettorali di sezione e nell'area compresa in un raggio di 200 metri[N 120]. L'ordinamento italiano prevede l'istituto del referendum popolare[N 6]. In molti Stati del mondo è un diritto costituzionale. Resta l'art. Per quanto riguarda le elezioni politiche, i tribunali amministrativi sono incompetenti: come prescritto dalla legge, le decisioni definitive sugli eventuali reclami spettano esclusivamente agli organi di verifica dei poteri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica[N 78]. Il comune con più iscritti alle liste elettorali è Roma. Storia del diritto di voto in Italia In Italia il diritto di voto nel 1861 era riservato ai soli cittadini maschi di età superiore ai 25 anni e di elevata condizione sociale. Sono esclusi dal voto i lavoratori in somministrazione. Per le elezioni comunali nei centri minori e per le consultazioni circoscrizionali, è in vigore un sistema maggioritario a turno unico con preferenze: alla lista più votata sono assegnati i due terzi dei seggi assembleari[N 114]. Per poter esercitare il proprio diritto di voto, l'elettore deve presentarsi di persona al seggio elettorale corrispondente alla sezione in cui è iscritto; dunque non è ammesso il voto per delega[N 56]. Per quanto riguarda le consultazioni amministrative, la legge dispone che ogni dichiarazione di candidatura alla carica di sindaco e ciascuna lista siano sottoscritte da[N 9]: Per le elezioni amministrative nelle municipalità con popolazione inferiore a 1 000 abitanti non è prevista alcuna raccolta di firme[N 9]. Diritto di voto In linea di massima, per diritto di voto si intende il diritto di partecipare a votazioni di tipo pubblicistico, siano esse di tipo deliberativo o elettivo (Elezioni). il capo della polizia, il vicecapo della polizia, gli ispettori generali di pubblica sicurezza e i dipendenti statali che rivestono le funzioni di. Per poter concorrere alle elezioni, ciascuna lista di candidati deve presentare una dichiarazione sottoscritta da un numero di elettori dipendente dal tipo di votazione e dalla popolazione della circoscrizione elettorale o del territorio interessato[N 79][N 80]. La Costituzione qualifica l'esercizio del diritto di voto come un «dovere civico»; ciascun elettore esprime il proprio voto in modo libero, segreto e anonimo su di una scheda elettorale, utilizzando un'apposita matita copiativa[N 7][N 8]. In ogni caso, il presidente eletto ha diritto a una maggioranza stabile in consiglio (clausola di governabilità): se l'insieme delle liste a lui collegate ha ottenuto meno del 40% dei seggi, oltre alla totalità dei seggi del listino gli viene attribuita una quota ulteriore di consiglieri che gli permetta di raggiungere il 55%[N 90]. La normativa elettorale italiana è il complesso delle disposizioni giuridiche che disciplinano le materie correlate allo svolgimento delle votazioni in Italia. Solo per l'elezione del Senato è richiesta l'età minima di 25 anni. Nelle elezioni comunali sono inoltre ammessi il voto disgiunto e un massimo di due voti di preferenza a favore di candidati consiglieri di genere diverso appartenenti alla medesima lista[N 111]. L’elenco di coloro che si astengono dal voto (…)senza giustificato motivo è esposto per la durata di un mese nell’albo comunale. In generale, secondo il D.P.R. in italia quanti hanno diritto al voto: notizie e curiosità su Libero 24x7 Secondo i dati del ministero dell’Interno al 30 giugno 2018 le persone aventi diritto al voto in Italia sono esattamente 51.402.963, compresi quelli delle circoscrizioni estere. Il suffragio universale maschile vero e proprio è stato introdotto con la legge n. 1985/1918, che ha ammesso al voto tutti cittadini maschi di età superiore ai ventuno anni, nonché i cittadini di età superiore ai diciotto anni che avessero prestato il servizio militare durante la prima guerra mondiale. Nei comuni valdostani anche il vicesindaco viene eletto direttamente dai cittadini[N 16]. La partecipazione al voto in Italia. La possibilità di esercitare questo diritto, infatti, dipende dalla gravità del reato commesso. A partire dal giorno in cui viene formalizzata l'indizione delle votazioni, i programmi televisivi e radiofonici sono sottoposti al principio della par condicio, in base al quale deve essere garantito il confronto a parità di condizioni tra i diversi candidati e le varie opinioni politiche[N 125]. Lo spoglio delle schede e il conteggio dei voti sono effettuati dai componenti dell'ufficio elettorale di sezione; l'attribuzione dei voti, in particolare, spetta al presidente di seggio[N 73]. Come si vota? Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 5 nov 2020 alle 20:55. È vietato portare con sé in cabina fotocamere, telefoni cellulari o altri dispositivi atti a registrare immagini[N 60]. Vai al … Ogni persona ha diritto di partecipare alla direzione degli affari pubblici del suo paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente eletti; Ogni persona ha diritto ad accedere, in condizioni di uguaglianza, alle cariche pubbliche del proprio paese; La volontà del popolo è il fondamento dell’autorità dei poteri pubblici; questa volontà dev’essere espressa con elezioni Se per votare alle elezioni fosse necessario superare un piccolo test a risposta multipla che entra nel merito del voto (cosa si sta votando, perché e chi si sta votando), quanti diventerebbero in Italia gli aventi diritto al voto? 126-132 d.lgs. i presidenti della provincia e i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 20 000 abitanti, mentre sono in carica e nei sei mesi successivi al termine del mandato (salvo il caso di elezioni anticipate); coloro i quali intrattengono determinati rapporti di natura economica con lo stato. Cinque consigli regionali o 500 000 elettori possono richiedere l'indizione di un referendum finalizzato ad abrogare – in tutto o in parte – una legge ordinaria, un decreto-legge o un decreto legislativo[N 24]. Il provvedimento esplicita che i cittadini dell’Unione residenti in Italia, compresi quelli dei dieci Stati candidati all’adesione, per poter esercitare il diritto di voto per i rappresentanti dell’Italia al Parlamento europeo devono presentare al sindaco del comune di residenza, entro il … La propaganda tramite chiamate telefoniche preregistrate, posta elettronica, messaggi SMS e modalità simili è permessa solamente a condizione che sia stato preventivamente acquisito il consenso esplicito dei singoli destinatari[N 124]. le firme dei cittadini che sostengono il referendum debbono essere raccolte nell'arco di tre mesi, la domanda dev'essere depositata tra il 1º gennaio e il 30 settembre, la richiesta di referendum non può essere presentata nell'anno precedente alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di indizione delle elezioni politiche, nel caso di elezioni anticipate, il referendum già convocato viene rinviato, la consultazione referendaria può avere luogo solamente tra il 15 aprile e il 15 giugno. Profili costituzionali comparati, Fondamenti di diritto e legislazione elettorale, Raccolta di leggi e istruzioni in materia elettorale, a cura della Direzione centrale dei servizi elettorali, Elettorato passivo (ordinamento italiano), Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 48, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 60, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 75, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 138, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 132, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 123, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 58, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 51, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 56, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 67, Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 122, Garante per la protezione dei dati personali, Sistema politico della Repubblica Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Normativa_elettorale_italiana&oldid=116474682, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, le elezioni politiche, in occasione delle quali si vota per l'elezione dei 630 componenti della, le elezioni europee, in occasione delle quali si vota per l'elezione dei 73 membri del, le elezioni regionali, in occasione delle quali si vota per l'elezione del, il referendum regionale, anche di carattere propositivo, relativo a leggi e provvedimenti amministrativi della regione.