E poi in seguito anche altrove. Luigi XIV si era sposato con Maria Teresa d’Austria, ebbe due figli maschi che non poterono succedergli perché morirono prima di lui; né poté salire al trono uno dei suoi nipoti: due morirono prima di lui, il terzo fu eletto re di Spagna col nome di Filippo V. Non restava che un maschietto, figlio del delfino: divenne re di Francia col nome di Luigi XV e sposò la polacca Maria Lesczynska. Luigi XVI si offese per la pubblicazione del bilancio pubblico, non accettò la proposta di una riduzione del potere dei parlamenti locali, rifiutò l’attuazione delle riforme suggerite e licenziò Necker sostituendolo con Charles de Calonne. Necker merita qualche riga: era un ginevrino di religione protestante, impiegato come commesso in una banca della sua città che gestiva depositi e conti correnti di clienti stranieri per la maggior parte impegnati in prestiti proprio alle monarchie; una volta, sostituendo il primo commesso, della sua banca compie una fortunata e lucrosa operazione in borsa, per cui viene promosso e poi associato alla proprietà per il suo acume negli affari. Allora il re tagliò corto e con un decreto datato 27 novembre annunciò la convocazione imminente degli Stati Generali, garantendo il numero doppio dei dele gati del terzo stato. Con le sue rendite il cleroperò mantiene ospedali, ospizi e scuole e ogni cinque anni offre al re un dono per le spese generali dello Stato. 11. Nessuna paura, si diceva, i re francesi erano sempre sopravvissuti a bancarotte e debiti; tuttavia ora si era diffusa una grande sfiducia verso i Paesi dominanti, era diventato difficile trovare crediti. Sosteneva: “Il terzo stato è tutto poiché raccoglie le forze attive di tutta la nazione; finora non è stato nulla; chiede di essere d’ora in avanti qualche cosa”. Si calcola che nell’intero periodo siano perite 300 mila persone. Tutto questo era avvenuto a Versailles, con accortezza, decisione e con garbo. Chissà, potrebbe venirci qualche idea utile. “Gli archivi ci trasmettono un’atmosfera di eccitazione incontenibile che si trasforma in febbre elettorale, un enorme rito collettivo e un trionfo mediatico. Nel 1575 ne risulta proprietario Alberto di Gondi, uno dei fiorentini che sostenevano Caterina de Medici, che aveva acquistato l’intera proprietà per (si calcola) 700 mila euro di oggi. Il giorno dopo il popolo armato assaltò la Bastiglia. La Fayette era un personaggio altrettanto noto: denominato eroe dei due mondi perché era stato in Nord America dove aveva stabilito accordi commerciali tra Francia e Stati Uniti e dove aveva sostenuto la causa della liberazione degli schiavi. Le imposte indirette erano appaltate e gli appaltatori si rifacevano in abbondanza sul costo dell’appalto. Per capire il presente bisogna rispolverare il passato: Fu Ministro del tesoro dall’ottobre 1980 al dicembre 1982 nel governo di Arnaldo Forlani e nei governi di Giovanni Spadolini I e II. Ha scritto Roberto Moro che “le risposte furono una valanga: la campagna elettorale nel senso moderno della parola, era cominciata; un oceano di documenti: più di ventimila pamphlet, discorsi, avvisi riflessioni, appelli, rimostranze, 63 mila cahier de doléance, una montagna di processi verbali, circolari, regolamenti, decreti applicativi”. Nel 2019 il deficit pubblico italiano è stato pari all’1,6 per cento del PIL, il valore più basso dal 2007 a oggi. Non appena eletti, i rappresentanti dei tre Stati decisero uno sciopero delle imposte. Proclamato capo della Guardia nazionale fu lui che adottò la coccarda tricolore (rosso e blu, colori di Parigi, più il bianco, colore dei Borboni) che poi sono diventati i colori della bandiera francese. Insomma la rivoluzione francese non ci ha lasciato solo la Dichiarazione dei diritti ma anche un bell’esempio di populismo. Fatta 100 l’inflazione francese del 1789, cinque anni dopo era salita a 180 e dopo altri quattro mesi si era impennata a 340. Che si ripeterono in quel 1789, il 14 luglio, quando Camillo Desmoulins eccitò la folla perché non si rassegnasse a patire la fame: dapprima saccheggiarono le panetterie (come il Manzoni ha raccontato fosse già successo a Milano nel ‘600 al tempo del governo spagnolo), poi già che avevano cominciato passarono alle armerie, poi all’arsenale degli Invalidi e quindi si diressero alla Bastiglia. Il grafico mostra il debito nazionale della Francia dal 2012, con proiezioni fino al 2022. Scrivono gli storici che lo sviluppo dell’agricoltura non aveva prodotto, come in Inghilterra, un predominio del latifondo. Lo mantenne il giorno dopo: la carrozza reale fu accolta dai popolani che reggevano sulle picche le teste delle sentinelle della reggia. A quel punto il terzo stato di autopromosse ad Assemblea costituente. L’Assemblea costituente è invece un organo deliberativo che fonda la sua autorità sulla nazione dalla quale deriva il compito di legiferare, a cominciare dal dargli una nuova base costituzionale. In occasione della ricorrenza del 14 luglio 1789 quando a Parigi scoppiò la prima scintilla di violenza dando inizio ad un incendio civile che durò un decennio e mozzò la testa a quasi sedicimila seicento persone (il 60 per cento operai e contadini, il 25 borghesi) ripercorriamo le cause della famosa rivoluzione e i primi atti che valsero a stravolgere un sistema di governo monarchico in auge da secoli ma ormai vetusto: incapace di capire la società del tutto nuova che era germinata, di imbrigliarne le spese e ancor meno di reggere un popolo che aveva preso coscienza dei propri diritti e più non accettava di essere guidato come un gregge. Fu ascoltato il parere di de Brienne che propose una nuova imposta sui latifondi, la liberalizzazione del commercio interno e la redenzione delle corvée. Sede legale: Via dei Monti Parioli, 6 - 00197 Roma. Direzione e Amministrazione: Via Lucullo, 6 - 00187 Roma 1. Come era acceso il fervore elettorale altrettanto infuocata fu la serie delle richieste. Secondo i dati ufficializzati da Bankitalia, al 31 dicembre del 2019 “il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.409,2 miliardi; a fine 2018 il debito ammontava a 2.380,6 miliardi (134,8% del Pil). La Legge è l’espressione della volontà generale. Danno un reddito mediocre ma creano privilegi onorifici, prestigio, esenzione dall’imposta feudale, in qualche caso consentono di arrivare alla nobiltà di toga e magari di contrarre un lucroso matrimonio. A quanto pare c’erano solo sette prigionieri: un paio di falsari e alcuni poco sani di mente, ma questo non era importante; era l’edificio in sé che non aveva più motivo di esistere: il popolo di Parigi voleva significare che la libertà aveva abbattuto il despotismo. Non ricevere ordine era stata fino allora solo prerogativa del re, da quel momento se ne era appropriata il terzo stato. Le richieste più rivoluzionarie erano senz’altro quelle del terzo stato che voleva venisse raddoppiato il numero dei propri rappresentanti, in base alla realtà demografica e che, soprattutto, si votasse pro capite invece che col voto collettivo per ordine. Ne erano autori i contadini esasperati che i nobili chiamavano ironicamente “Giacomino buonuomo”. La Costituzione vera e propria fu scritta due anni più tardi e proclamò la Francia una monarchia limitata: Luigi XVI, “per grazia di Dio e per Costituzione dello Stato è re di Francia” e i tre poteri dello Stato devono essere esercitati divisi. Era un simbolo del potere, abbatterla significava smantellare l’assolutismo regio. L’aumento di 25 miliardi registrato rispetto il trimestre precedente ha fatto sfiorare la soglia simbolica del 100% del Pil (99,3%). Niente a che fare coi cetacei: una regione francese, a ridosso delle Alpi, si chiamava Delfinato. In teoria dovevano gravare su tutti, in pratica gravavano su chi già pagava la taglia. Un pendente di diamanti con perla naturale a forma di pera (lungo 26 mm) è stato aggiudicato per 32 milioni di euro, un orologino in smalto blu e perle per 218 mila, una spilla con doppio fiocco di brillanti e un diamante giallo per ciondolo per 1 un milione e 851 mila e l’anello col monogramma MA contenente anche una piccola ciocca di capelli della regina per 391 mila euro. Le stesse cariche della magistratura erano ereditarie e venali: i loro titolari costituivano una categoria a parte, la nobiltà di toga. Perché accadeva, ad esempio, che accanto alle 33 generalità in cui era stato suddiviso il regno coesistesse ancora la precedente suddivisione in province (circa quattrocento) i cui sovrintendenti conservavano alcune delle antiche attribuzioni giudiziarie, finanziarie e politiche. È una classe sociale molto ricca: gode di diritti terrieri, riscuote la decima sui raccolti, in molti casi continua a godere di altri diritti feudali. E su tutti poteva incombere anche la giustizia reale secondo cui chiunque poteva essere arrestato e detenuto senza processo. Si tratta di un'opinione in linea con i risultati di una fiorente letteratura empirica che mostra l'esistenza di una correlazione negativa tra debito pubblico e crescita economica. Tutti lo compresero, per cui quel 14 luglio assurse a festa nazionale. Un piccolo esempio di come non si badasse a spese: nel novembre 2018 Sotheby’s ha battuto all’asta alcuni gioielli appartenuti a Maria Antonietta e da lei stessa messi in salvo prima di essere catturata e giustiziata dal tribunale della rivoluzione. Tutte le delusioni, le difficoltà e le non facili condizioni del tempo avevano prodotto pesanti ripercussioni sulla città: i cattivi raccolti, le scarsità alimentari, l’aumento dei prezzi e la disoccupazione si evidenziavano in modo particolare nella capitale dove trafficavano anche accaparratori e speculatori. Tre giorni dopo l’assalto alla Bastiglia Luigi XVI si scomodò per tornare a Parigi: Bailly gli consegnò le chiavi della città e La Fayette gli appuntò sul cappello la coccarda tricolore. © Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. Ma perché scoppiò il capovolgimento di un sistema cementato da secoli? Anche per loro era questione di vita o di morte, tanto più che alcuni nobili sposavano le tesi del terzo stato e lo sposavano, soprattutto, molti delegati del basso clero, quelli che condividevano le sorti e le condizioni dei nullatenenti. L’effervescenza della città si era già gonfiata allorché il re aveva licenziato il ministro Necker colpevole di aver reso pubblico il bilancio dello Stato e aveva ammassato truppe vicino a Versailles: fu in quell’occasione che si ebbero i primi atti violenti del popolo. Fu un atto che suscitò stupore perché era un evidente gesto di insubordinazione. Si discusse e ridiscusse per settimane sempre sul modo di votare poi il terzo stato ruppe gli indugi e decise di procedere da solo e il 17 giugno, su proposta (pare) di Sieyès, si autoproclamò Assemblea nazionale, poiché da solo aveva la rappresentanza del 95 per cento della popolazione. Il debito pubblico italiano è pari al 130% del Pil, contro poco meno del 100% di Francia e Spagna. Nel 2017, primo anno di mandato di Macron, la Francia ha registrato una crescita del PIL del 2,3. I rivoltosi la presero a cannonate, aprirono un varco, massacrarono il comandante e si sfogarono devastandola. I cittadini che si mossero e si presentarono per eleggere i propri rappresentanti furono quattro (o forse sei) milioni, le assemblee di base trenta o quarantamila; il movimento fu eccezionalmente capillare, elezioni e ballottaggi si susseguirono ed elessero, a vari livelli, migliaia di deputati.